Costiera Amalfitana, abusivismo turistico, l’Abbac chiede convocazione Prefetto
Abusivismo nell’accoglienza turistica in Costiera Amalfitana, il presidente Abbac invia lettera al Prefetto di Salerno.
Agostino Ingenito: “Un piano turistico complessivo e una concreta azione congiunta, il prefetto ascolti le nostre proposte”
COMUNICATO STAMPA
In una nota inviata stamane al Prefetto di Salerno dott. Claudio Meoli, l’Abbac l’associazione di categoria del comparto ricettivo extralberghiero in Campania, richiede e propone una riunione operativa e l’accoglimento di proposte inerenti lo sviluppo del comparto extralberghiero in Costiera Amalfitana.
L’associazione di categoria, lamentando la mancata convocazione al tavolo che fu indetto lo scorso giugno in Prefettura, che portò a un documento sottoscritto dalle forze di polizia e organi di controllo amministrativo tra cui l’Ept di Salerno, ha inteso proporre, a conclusione della stagione estiva, un momento di riflessione e l’avvio di un progetto sinergico da intraprendere.
“Ritengo- dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito, che con la conclusione della stagione estiva, vi siano le condizioni migliori per intraprendere una sana riflessione sul turismo in Costiera Amalfitana e l’avvio di un processo di buone prassi verso uno sviluppo armonico del comparto ricettivo extralberghiero”. L’abusivismo lamentato da alcuni operatori alberghieri – non riguarda solo il nostro comparto – ha continuato Ingenito – ma coinvolge più settori compreso quello alberghiero, ecco perché auspico che dalla Prefettura, da sempre sensibile alle problematiche territoriali, possa scaturire l’impegno a trovare un tavolo comune di proposte e progetti in linea con la necessità di una migliore qualità dei servizi di accoglienza turistica”.
La grave crisi turistica a seguito dell’emergenza rifiuti – hanno comunicato dal centro studi Abbac- deve consentire di andare oltre i meri localismi e posizioni preconcette e giungere a raccordi e strategie per il rilancio del turismo in Costiera Amalfitana, sempre più nelle condizioni di concorrere per qualità e offerta dei prodotti turistici con località non altrettanto importanti, ma decisamente più organizzate e in linea con le politiche di buon rapporto qualità – prezzo.